Blockchain strategist, cos’è e cosa fa?

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Blockchain token e tokenizzazione sono tra gli argomenti che maggiormente stanno interessando le aziende durante questo 2019. Si calcola che la crescita della necessità di figure professionali in questo ambito sarà in netto aumento nei prossimi anni, diversi studi hanno analizzato come la figura del blockchain strategist ancora poco nota in Italia sarà tra le più richieste.

Facciamo il punto della situazione con Manuel Montanaro fondatore di HOONI una società attiva nell’ambito blockchain in Italia la prima ad offrire servizi strategici alle aziende per l’integrazione di questa tecnologia.


Buongiorno Manuel è un piacere averti qui con noi, gentilmente ti va di spiegarci Che cosa è e che cosa fa un blockchain strategist?

Buongiorno, innanzitutto grazie per avermi offerto questo spazio e la possibilità di parlare ad un pubblico sicuramente interessato a questa tematica.

Blockchain strategist, una nuova figura necessaria

La figura del blockchain strategist nasce dalla necessità per le aziende di avere una figura che sia in grado di coordinarsi con diversi reparti e che possa muoversi in maniera fluida all’interno di un’azienda, che abbia capacità di coordinazione e che possa offrire tutti gli strumenti necessari allo sviluppo di un progetto.

Il blockchain strategist non è nient’altro che un project manager specializzato in blockchain che dispone di tutte le competenze necessarie affinché avvenga una trasformazione positiva all’interno dell’azienda tramite blockchain.

Ambiti di azione del Blockchain Strategist

Questa cosa che dici è molto interessante, ad oggi quali sono le aziende che principalmente sono interessate e quali sono le loro richieste?

Ad oggi noi come Hooni abbiamo collaborato sia con grandi multinazionali che con startup, le richieste che arrivano sono essenzialmente di 3 diversi tipi.

Abbiamo formato i board di importanti consigli di amministrazione sia in ambito farmaceutico che in realtà collegate al trading di metalli preziosi. Le grandi aziende sono interessate ad utilizzare la tecnologia blockchain soprattutto per discorsi legati alla tracciabilità per evidenti interessi collegati al valore aggiunto dei loro prodotti. Inoltre sono interessate ad avere un elemento di fiducia ulteriore che li aiuti ad essere più credibili e competitivi sul mercato.

Il secondo tipo di realtà sono soprattutto le startup che vogliono utilizzare blockchain con finalità di crowdfounding tramite l’emissione di utility token o Security token.

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Per questo tipo di realtà abbiamo un reparto apposito e abbiamo partnership con più di 50 Exchange in tutto il mondo oltre che con le principali piattaforme di crowdfounding europee. Ci occupiamo di fornire alle aziende che si rivolgono a noi anche dei servizi marketing e di community building.

Una terza categoria che si sta facendo sempre più presente in questo periodo è quella collegata alla tokenizzazione, ovvero alla digitalizzazione dei beni o servizi. Questo strumento si distingue dal crowdfounding in quanto non si richiede un finanziamento su un prodotto ancora da consegnare. Al contrario si avvantaggia già di una presenza sul mercato del loro prodotto, al contempo però vuole sfruttare lo strumento del token per distribuirlo in un modo innovativo creando asset che siano in grado di generare nuovo valore.

Come sfruttare la Blockchain?

Davvero molto interessante quello che ci racconti, dal tuo punto di vista quali sono le principali potenzialità di blockchain e dove potrà avere delle applicazioni maggiormente?

Blockchain sicuramente ha riscosso un grande successo per via della sua capacità di disintermediare le parti coinvolte all’interno di un dato processo. Inoltre sono state molto apprezzate le caratteristiche di incorruttibilità e decentralizzazione.

Articolo consigliato: Come usare la Blockchain e i Token per far crescere un business

È proprio su queste caratteristiche che si basano i principali utilizzi attuali. Anche se in realtà per il futuro non sappiamo esattamente dove questa tecnologia potrà portarci, una cosa è certa, le potenzialità sono veramente enormi.

Blockchain come soluzione universale?

In tutta sincerità credo che ad oggi il miglior utilizzo che si possa fare di questa tecnologia sia collegato alla tracciabilità delle filiere produttive oltre che dei processi aziendali. Questo tipo di applicazione va incontro ad una serie di esigenze molto ben chiare alle figure quadro coinvolte in ruoli di responsabilità aziendale.

In aggiunta alla tracciabilità dei processi aziendali e delle “supply chain” un’altra certezza è collegata al fatto della creazione di valore. Grazie alla tecnologia blockchain, ad oggi chiunque produca una commodity o distribuisca servizi, muovendosi nel modo giusto e facendosi accompagnare da persone competenti è in grado di generare degli asset digitali che vadano a rappresentare il valore dei propri beni e servizi in un modo innovativo. Questo aspetto influisce positivamente fornendo maggiore liquidità e capacità di penetrazione nel mercato.

Quindi blockchain ha solamente vantaggi? Tutto quello che ci racconti sono cose positive è davvero tutto così facile?

No assolutamente, non fraintendetemi, blockchain non è la soluzione “ai mali dell’umanità” e non ci salverà da eventuali improbabili catastrofi.

Blockchain è uno strumento e come tutti gli strumenti porta un risultato positivo se utilizzato nel modo corretto, per questo è fondamentale rivolgersi a strutture che siano in grado di dare una compliance corretta e che abbiano un’esperienza adeguata ad accompagnare le aziende in questo processo di trasformazione. È proprio in questo caso che diventa essenziale la figura del Blockchain strategist

Blockchain, accettare il cambiamento

Integrare blockchain significa in qualche modo intervenire sui propri processi produttivi, significa essere disposti a subire una trasformazione e soprattutto ad accettare in certi casi che le proprie abitudini lavorative e professionali vengano modificate.

Non tutti sono disposti a fare questo. Ad oggi è il principale limite che come azienda ci troviamo ad affrontare quando passiamo alle operatività.

Quindi ci tengo ad essere estremamente chiaro, blockchain non è una “manna dal cielo” che salverà la vostra attività facendovi aumentare magicamente il fatturato. È uno strumento molto potente che se sarete in grado di comprendere ed utilizzare nella maniera corretta vi permetterà di avere un vantaggio competitivo non indifferente rispetto ai vostri competitor.

Quindi “blockchain sì” solo quando serve ma soprattutto soltanto se siete disposti ad accettare il cambiamento.

Noi di HOONi srl siamo a disposizione di chiunque voglia comprendere come migliorare il proprio business sfruttando questi nuovi strumenti.

Voglio visitare il sito di Hooni SRL

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