Perché Un Purificatore d’Aria per ridurre l’Inquinamento Indoor, La Guida Definitiva

febbraio 28, 2018 Ambiente 4
Guida sui purificatore d'aria

Scegliere un Purificatore d’aria non è facile. In commercio ce ne sono tanti, per chi ha l’esigenza di comprarlo o semplicemente si vuole documentare, è veramente difficile orientarsi e scegliere il più adatto alle proprie esigenze. Ecco la Guida definitiva che ti aiuterà a capire perché sarebbe utile averlo e soprattutto quale dovresti scegliere.

Aggiornamento al 16.03.2018

L’Aria che respiriamo è importante

Su Esistere Bene abbiamo più volte trattato il tema dell’inquinamento dell’Aria. Ti abbiamo parlato dei rischi per la salute connessi. Abbiamo avuto modo di analizzare da che cosa è rappresentata la minaccia e di quali sono nello specifico i rischi per la salute umana. Se non lo hai ancora fatto, ti consiglio di leggere l’articolo: Polveri sottili PM 10 e PM 2,5 ne hai mai sentito parlare?. Ho cercato di parlarne in maniera esaustiva, ma il mio intendo era proprio quello di spiegare bene il concetto, utilizzando un linguaggio chiaro e fruibile.

Un tema delicato ma se ne parla poco

Da diverso tempo l’inquinamento indoor è oggetto di studio, e anche le istituzioni governative hanno riposto attenzione sul problema. Abbiamo consultato gli studi messi a disposizione e di dominio pubblico del Ministero della salute e dell’ Istituto superiore di Sanità. Abbiamo avuto modo di constatare però che seppur le informazioni ci sono, purtroppo spesso non sono facilmente fruibili e non vi si ripone l’attenzione dovuta.

L’inquinamento dell’aria indoor è un importante determinante di salute, influisce negativamente sulla salute della popolazione e sulla produttività” cit. Ministero della Salute seguendo il link potrai tu stesso andare a documentarti approfonditamente sugli studi che sono stati fatti e sulle linee guida che il Ministero ha emanato.

Penso avrai capito che è un tema a cui teniamo tanto. Per godere di una buona qualità di vita dobbiamo pensare in primis alle cose basilari per la vita! Cosa c’è di più basilare del respirare? Credo nulla…  Mettendo insieme i vari pezzi del puzzle, dopo aver studiato insieme i vari sistemi disponibili e le varie “Buone pratiche” si è arrivati ad una sola soluzione definitiva! Attualmente per essere tranquilli al 99,99% bisogna avere un Purificatore d’Aria.

Le “Buone Pratiche” che comunemente si mettono in atto.

Arieggiare i locali

Si possono attuare delle soluzioni per rendere migliore l’aria che respiriamo nei luoghi chiusi, vediamo le più utilizzate comunemente. Far cambiare l’aria quotidianamente aprendo le finestre dà diversi vantaggi. E’ una pratica molto diffusa specialmente al mattino appena svegli spalancare le finestre per far “respirare la casa”.

Arieggiare gli ambienti per diminuire l’umidità. 

La nostra presenza fa aumentare la concentrazione di vapore acqueo e di conseguenza l’umidità. Specialmente in locali particolarmente esposti come bagni e cucine è una pratica assolutamente da fare. L’ umidità in casa aumenta anche a causa di elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie) e di alcune operazioni che normalmente facciamo (fare la doccia, lavare a terra, cucinare).

Anche se fuori è una giornata umida e fredda è sempre consigliato farlo, magari limitando i tempi di apertura a 5 – 6 minuti per 4 – 5 volte durante la giornata. Nelle stagioni calde si possono aprire ovviamente per più tempo. Per essere sicuri della percentuale di umidità sarebbe opportuno monitorarla utilizzando un Igrometro. Utilizzando questo strumento facilmente possiamo controllare che sia compresa tra il 45% e il65% che è il valore ottimale. L’umidità è la causa principale della formazione di muffe e funghi che possono causare diverse allergie e problemi respiratori anche gravi.

Arieggiare per depurare l’aria da altre sostanze e cause.

CO2 (Anidride Carbonica). La produciamo respirando. Non è particolarmente dannosa per la salute, se presente in concentrazione alta provoca facilmente cali d’attenzione e mal di testa e in alcuni casi difficoltà respiratorie.

CO (Monossido di Carbonio). E’ una sostanza che si forma dalle combustioni di stufe, camini, caldaie a fiamme e fornelli a gas. Nella maggior parte dei casi non causa danni se presenti le prese d’aria esterne. Nonostante ciò è pericolosa anche l’esposizione a dosi minime ma prolungate (intossicazione lenta).

Virus e Batteri. Tanti di essi si diffondono nell’ambiente circostante proprio attraverso l’aria che respiriamo. Sono la causa delle malattie da trasmissione più comuni, dal semplice raffreddore ad altre malattie più gravi.

Cattivi odori. Possono essere causati da svariate cause, fumo di sigarette, cucina, animali in casa. 

Come hai visto ci sono tanti vantaggi nel far arieggiare i locali. rivediamoli in sintesi:

  • Diminuisce la percentuale di Umidità in casa. L’umidità esterna sarà quasi sempre minore di quella in casa, per via della temperatura meno elevata.
  • Deumidificare gli ambienti fa prevenire la formazione di muffe. Sono molto pericolose per il nostro corpo e possono causare diverse allergie, in alcuni casi anche abbastanza gravi.
  • Favoriamo l’ ingresso di aria con una concentrazione minore di CO2, quindi da subito avvertiremo una sensazione di benessere.
  • Si sostituisce l’aria viziata con aria fresca, favorendo la fuoriuscita dei cattivi odori presenti.

Purtroppo però non ci sono solo dei lati positivi nel farlo… 

Sarebbe troppo bello aprire le finestre ed essere sicuri che l’aria che respiriamo fosse pura. Non è cosi perché ci sono diverse particelle derivanti dall’ inquinamento ambientale che dall’esterno possono penetrare all’interno. Eccone alcune:

  • Particelle inquinanti provenienti dai mezzi di trasporto, fabbriche e industrie. Giusto per citarne qualcuna: Idrocarburi (HC), Ossidi di Azoto (NOX), Monossido di Carbonio (CO), Ozono (O3),Anidride Carbonica (CO2), Anidride Solforosa (SO2). Alcune delle sostanze citate sono le stesse che tentavamo di eliminare proprio aprendo le finestre (CO2 – CO).
  • Pollini e Allergeni provenienti da piante e da animali (Composti Organici). Causano allergie, problemi respiratori, riniti congiuntiviti ecc… la lista sarebbe troppo lunga, ma per saperne di più leggi questo articolo

Otre alle particelle pericolose per la salute che ci entrano in casa, provochiamo anche un dispendio inutile di energia. Infatti i costi per il riscaldamento in seguito all’apertura troppo frequente delle finestre nelle stagioni fredde possono aumentare anche del 50%. Per continuare a capire i dispositivi utilizzabili continua a leggere questa guida…

Gli impianti di ricircolo dell’Aria.

Nelle moderne abitazioni ed edifici in genere classe

purificatore d'aria Esempio di Impianto di ricircolo Aria Fonte immagine: http://vmc.ecoclima.com/

Esempio di Impianto di ricircolo Aria
Fonte immagine: vmc.ecoclima.com

Soluzione definitiva al problema dell’aria inquinata? No!

Gli impianti di ricircolo non sono assolutamente la soluzione che rende la nostra casa dall’inquinamento in door. Certamente sono davvero comodi perché assicurano un ricircolo forzato dell’aria costante ma l’aria che entra dall’esterno non passa attraverso un meccanismo di filtrazione adeguato che ci metta al riparo dalle polveri sottili e dal polline. 

Altri tipi di elettrodomestici legati alla qualità dell’aria

Esistono in commercio vari dispositivi molto utili per trattare l’aria degli edifici ma che non sostituiscono quello che fa un Purificatore d’Aria

Deumidificatori

Trattano l’aria domestica eliminando le particelle di umidità presenti, la stessa viene raccolta in una vaschetta apposita oppure emessa tramite un tubo da collegare ad uno scarico. Molto utile per locali molto soggetti ad umidità, dove il semplice arieggiare aprendo le finestre non basta. Spesso viene utilizzato in cantine o cabine armadio dove mancano le finestre. 

Umidificatori

Fanno l’esatto lavoro contrario dei deumidificatori, hanno solitamente dei contenitori di acqua e la rilasciano gradualmente nell’aria. I termosifoni tendono a seccare l’aria e quando le vaschette di coccio che normalmente si usano non sono sufficienti è possibile utilizzare gli umidificatori ad ultrasuoni. 

Ionizzatori

Sono degli apparati che rilasciano nell’aria ioni negativi, per renderla più simile all’aria che respiri nelle vicinanze di una cascata, un ruscello o un bosco. In casa infatti l’illuminazione artificiale e i materiali da costruzione tendono a formare una concentrazione maggiore di ioni positivi. La concentrazione di ioni negativi dovrebbe essere compresa tra i 2000-4000 per ogni centimetro cubo. I dispositivi che si trovano in commercio hanno quasi sempre una doppia o tripla funzione (es. ionizzatore/deumidificatore, ionizzatore/depuratore) e non hanno quasi mai la sola funzione di ionizzazione. Puoi vedere alcuni esempi tra i modelli nelle immagini qui sotto.

Curiosità:
Lo “Ione” è un Atomo dotato di carica elettrica positiva o negativa, a seconda che abbia perduto o acquistato elettroni. Quindi uno Ione Negativo ha acquistato un elettrone, uno Positivo lo ha perso.

Lampade di Sale dell’ Himalaya

Sono molto diffuse, tra l’altro molto attraenti dal punto di vista estetico. A queste lampade vengono attribuite diverse proprietà benefiche. Anche se sono reputate efficaci, hanno ovviamente un piccolo raggio d’azione, sono infondo delle piccole lampade e possono essere utilizzate in stanze poco ampie o sulle scrivanie. Tra le funzioni che hanno quelle che ci interessano in questo momento sono quelle di deumidificare e di ionizzare l’aria (affronteremo l’argomento nello specifico in futuro). 

Purificano l’aria?

Nessuno di questi dispositivi ha le capacità di depurare l’aria ma solo di migliorarla in parte, per giunta gli Ionizzatori potrebbero essere addirittura pericolosi a causa del rilascio di particelle di Ozono nell’aria.  Eventualmente in fase di acquisto, bisogna stare molto attenti a controllare che la dose che rilasciano sia inferiore di 0.1 ppm (parti per milione). E’ doveroso fare questo appunto in quanto spesso i dispositivi sopra menzionati vengono comunemente confusi con i Purificatori, come avrai modo di leggere più avanti nella guida un Purificatore d’Aria ha ben altre caratteristiche inequivocabili.

I Purificatori d’Aria

Perché un Purificatore d’Aria?

Siamo arrivati finalmente al clou della guida, era doveroso fare alcune precisazioni a premessa ma siamo quasi alla fine, e avrai le informazioni complete che ti ho promesso. Nei precedenti paragrafi abbiamo analizzato alcune pratiche e alcuni dispositivi utili a migliorare il problema dell’ inquinamento indoor. come avrai capito, nessuna di queste soluzioni però ci metterà completamente al sicuro dai rischi connessi al respirare Aria di qualità non ottimale. L’unico modo per essere protetti al 99,99% è utilizzare un buon Purificatore d’Aria in sinergia con le “Buone Pratiche” che normalmente metti in atto

Per assurdo l’Aria indoor in alcuni casi può essere addirittura più inquinata di quella esterna. Il motivo è molto semplice, oltre all’inquinamento che viene dall’esterno si aggiunge quello derivante dalle fonti interne (vedi infografica riepilogativa).fonti inquinamento indoor purificatore d'aria

Esposizione in città

Non è assolutamente per creare allarmismi, ma è meglio prendere coscienza che purificare l’aria indoor, in alcune circostanze diventa quasi essenziale. Vivere in zone cittadine o in vicinanze di zone industriali aumenta il fattore di rischio in maniera determinante. Le Polveri sottili sono hanno una concentrazione molto più alta nelle zone citate.

Esposizione in Campagna o fuori città

D’altro canto, ritenere di essere al sicuro perché si vive in zone di campagna è altrettanto sbagliato, seppur la presenza di polveri sottili derivanti dall’inquinamento sia minore, aumenta l’esposizione agli allergeni e ai pollini. Se in zona viene praticata agricoltura intensiva si è esposti al pericolo rappresentato dai diserbanti, concimi ed insetticidi chimici.

Com’è fatto un Purificatore d’Aria?

Con il resto del Team abbiamo analizzato a fondo diversi modelli, abbiamo comparato le caratteristiche e letto centinaia di recensioni degli utenti che li hanno acquistati per valutare la continuità nel tempo riguardo a ricambistica ed assistenza. Ci siamo basati principalmente su prodotti reperibili online in quanto probabilmente proprio grazie alla scarsa attenzione verso per il problema dell’inquinamento indoor, è molto difficile trovarli nei comuni negozi di elettrodomestici.

Gli elementi principali comuni a quasi tutti i modelli presi in esame:

  • Pre Filtro. E’ un filtro abbastanza grossolano serve per fermare le particelle di spessore più grandi (capelli, peli di animali, fibre, fuliggine) quasi sempre lavabile e riutilizzabile.
  • Filtro HEPA (dall’inglese High Efficiency Particulate Air filter). Sono dei filtri di elevata efficienza, formati da diversi strati di tessuto in microfibra. Hanno il compito di bloccare le micro particelle inquinanti (allergeni e particolato), sono classificati in base alla normativa Europea EN 1822-1:2009. Il filtro HEPA va sostituito periodicamente.
  • Filtro a Carbone. Hanno il compito di assorbire i gas, i COV (Composti Organici Volatili) e gliodorisgradevoli (fumo, odori di cottura, odori di animali domestici ecc.). Viene imbevuto di una sostanza che neutralizza i batteri catturati durante l’azione di filtraggio. Anche questo filtro va sostituito quando richiesto.  
  • Unità di Aspirazione Aria. E’ il cuore pulsante del sistema di purificazione, formata da una ventola azionata da un motore elettrico. Ha il compito di aspirare l’aria dell’ambiente, la quale dopo essere stata trattata viene reimmessa nell’ambiente tramite una griglia di aerazione solitamente posta sul retro del Purificatore d’Aria. 

Gli elementi opzionali non presenti in tutti i modelli di Purificatore d’Aria presi in esame:

  • Sensore Qualità dell’Aria. Sono dei sensori in grado di dare istantaneamente una valutazione della qualità dell’Aria esaminata, essenziali per impostare manualmente la corretta velocità di funzionamento e per controllare l’eventuale modalità automatica.
  • Modalità Automatica. Questa funzione è molto utile per ridurre gli sprechi energetici, grazie ad essa il dispositivo imposterà la velocità adeguata in base alla qualità dell’aria rilevata, si imposterà automaticamente per qualità dell’aria impura, al contrario più lentamente per quella ritenuta sicura.
  • Connettività con APP per Smartphone. E’ possibile monitorare a distanza i purificatori a distanza grazie alle APP. Alcune di esse danno la possibilità di consultare sullo smartphone un grafico che rappresenta l’andamento nel tempo della qualità dell’aria. Tramite queste APP è possibile inoltre comandare a distanza le maggiori funzioni del dispositivo. Grazie alla connessione ad una rete WIFI è possibile godere delle funzioni remote da qualsiasi distanza, anche di diversi chilometri. 
  • Modalità notturna. E’ una modalità che ottimizza le funzioni del dispositivo per l’utilizzo notturno. La velocità e la luminosità vengono ridotte al minimo per garantire un comfort adatto alle ore dedicate al riposo.

Quale Purificatore d’Aria scegliere?

Dopo aver confrontato decine di modelli ne abbiamo individuato alcuni che meglio rappresentano le varie tipologie principali, li utilizzeremo come riferimento per evidenziare quali sono le caratteristiche principali che dovrai valutare in fase di scelta.

Ecco i 6 modelli di Purificatore d’Aria che abbiamo scelto. Puoi effettuare il Download delle schede comparative dettagliate.

Il più Economico

Karlestein Tramontana

Sborunqsdh89jtqjn3ek

Quello con più tecnologia (termometro ed igrometro) 

Blueair 680i SmokeStop 

Hetc3d5dnb74njxde08e

Il più diffuso

Philips AC3256/10

Oz2rvspggr6njnjemzwz

Quello con il design più moderno

Dyson Pure Cool 

Hzfx4m1rqbuhivvlykbb

Con Ionizzatore d’Aria incluso

Honeywell HPA710WE4 Premium

Pzeb4608lfbp59lvpme0

L’Ultimo uscito sul mercato

Beyond Guardian Air

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Schede Comparative con le Caratteristiche tecniche:

Fai click sull’ immagine per la versione completa in PDF

Tabelle Comparative purificatori d'aria

Le caratteristiche fondamentali da controllare in fase d’acquisto:

  • CADR (Clean Air Delivery Rate). E’ il flusso d’aria depurata che riescono a movimentare, misurata in M3/h (Metri Cubi Per Ora)
  • Consumo in Watt. Sono dei dispositivi che per essere efficienti devono stare in funzione per diverso tempo, quindi è molto importante l’aspetto dell’efficienza energetica.
  • Rumorosità. Per un confort ottimale è bene valutare prima dell’acquisto i livelli di rumorosità per evitare di avere un fastidioso e costante rumore di sottofondo.
  • Verificare la presenza delle certificazioni. Scegliere il purificatore tenendo conto delle certificazioni rilasciate dai maggiori Enti di Controllo darà delle sicurezze in più sul prodotto da acquistare.
  • Verificare la disponibilità dei filtri di ricambio. Come ho già specificato prima i filtri HEPA e quello al Carbone vanno cambiati quando non più efficienti. E’ importante che i filtri siano disponibili quando richiesti e soprattutto facilmente reperibili.
  • Prestazioni di Purificazione. Il più importante tra i parametri da verificare, bisogna controllare la percentuale di rimozione dei contaminanti (99,5% – 99,99%) e le prestazioni del Filtro HEPA espressa in Micron (0.1µm – 0,007µm). In alcuni modelli c’è la possibilità di consultare una lista dei contaminanti effettivamente filtrabili dai dispositivi.

micron per purificatore d'aria

Conclusione

Siamo giunti alla fine della guida, nelle tabelle comparative che abbiamo redatto sono disponibili e ben evidenziate tutte le caratteristiche appena menzionate. Per facilitarti la consultazione abbiamo evidenziato il modello migliore per ogni caratteristica. 

Spero questa guida sia d’aiuto per la scelta ma sopratutto che sensibilizzi sul perché è essenziale avere un purificatore d’aria per combattere gli effetti dell’inquinamento indoor. Ovviamente sarà oggetto di costanti aggiornamenti per far si che sia sempre attuale.

Sicuramente immaginerai la mole di lavoro richiesta per la stesura di questa guida. Il modo migliore per gratificare me e tutto il resto del team che ha contribuito a realizzarla è condividere le tue impressioni lasciando un commento. Invito chiunque abbia delle informazioni da aggiungere o desidera chiarimenti di farlo senza nessun tipo di problemi, questa guida ha principalmente lo scopo di dare informazioni. 

Sono un Chimico, mi occupo di tematiche ambientali infatti eseguo analisi di laboratorio su emissioni, acque, rifiuti e terreni. Mi ritengo una persona curiosa e allegra e oltre la chimica le mie passioni sono la lirica, il cinema, la musica, il teatro e la lettura.

 

4 risposte

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  2. Andrea Saccani ha detto:

    Ciao, ma perché non è stato menzionato il purificatore d’aria che ha anche un certificato del Ministero della Salute ( 1576575) come Disposto Medico Classe I
    ed un certificato di prevenzione medica ZPmed
    destinazione d’uso
    “Depuratore aria ausilio per la terapia respiratoria di soggetti con patologie acute o croniche apparato respiratorio, allergie, asma, depressione apparato immunitario”?

    Andrea dr.Saccani
    3703173220

    • Leonardo Arenare ha detto:

      Intanto grazie del commento, per questa guida abbiamo prettamente utilizzato internet come mezzo di ricerca, il dispositivo che ha menzionato non è emerso dalle ricerche effettuate. Come ha potuto vedere ci sono degli esempi di purificatori divisi per tipologie di prodotto, mancano anche altri modelli che vengono venduti tramite vendita diretta tra l’altro validissimi i quali però non abbiamo citato per questioni che ora non sto a spiegarle. La ringraziamo per la segnalazione e se sarà cosi gentile da fornirci del materiale informativo riguardante le caratteristiche tecniche lo inseriremo se ritenuto valido. Per quanto riguarda le certificazioni ci sarebbe da scrivere un libro a riguardo e non è il caso dilungarsi. La dott. Congiu ha specificato benissimo nella parte finale le caratteristiche da tenere presente in fase di acquisto. Ci fornisca ulteriori dettagli, il nostro fine ultimo è quello di dare informazioni complete. Grazie ancora.

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