La pelle, organo di scambio

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LA PELLE IN NATUROPATIA - GAIA BASSI

La pelle costituisce con gli annessi cutanei lo strato protettivo che avvolge il nostro corpo. Molto importante per il nostro organismo.

La pelle è un vero e proprio organo, il più esteso del nostro sistema fisico. È considerata in naturopatia un organo emuntore, cioè uno degli organi attraverso i quali l’organismo fa fuoriuscire le tossine in eccesso.

Ha anche un’importante funzione di termoregolazione. La cute infatti, permette di disperdere il calore in eccesso o di fare da barriera in caso di freddo. Questo “scambio termico” avviene attraverso una amplia rete di vasi cutanei e per mezzo delle ghiandole sudoripare.

L’alternarsi di vasocostrizione e vasodilatazione nei capillari, permette infatti, un maggiore o minore afflusso di sangue in relazione alla temperatura ambientale.

Questo strato protettivo, rappresenta per il nostro organismo, ciò che ci separa dal mondo esterno e che con esso ci mette in comunicazione.

Proprio per questo motivo, la pelle ci fornisce svariate informazione sullo stato emotivo, le tendenze caratteriali e lo stato fisico di una persona.

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I segnali che ci fornisce la pelle

Da un punto di vista simbolico la pelle ci fornisce alcune informazioni:

  • Pelle morbida esprime il fatto di avere una buona capacità di relazionarsi con gli altri, non c’è bisogno di creare barriere.
  • Pelle rugosa esprime una certa “ruvidezza” nei confronti del mondo esterno e degli altri. Può essere indice di uno squilibrio delle logge acque e metallo.
  • Pelle acneica denota la paura di essere toccati. Esprime la volontà di autonomia, voglia di avere più spazio per noi stessi. Tematiche abbastanza presenti in adolescenza periodo in cui  questo conflitto con la scoperta del mondo esterno e dell’altro è molto presente. La pelle acneica spesso denota anche un sovraccarico tossinico di fegato ed intestino.
  • La pelle troppo secca esprime una chiusura in se stessi, un senso di solitudine.
  • Pelle con eczema, dal punto di vista simbolico ci indica la perdita di contatto con una persona cara, vissuta come qualcosa di molto doloroso. Nei bambini piccoli può significare una sofferenza per uno “svezzamento forzato” o troppo veloce.

Spesso negli adulti è anche riconducibile ad uno stato di acidosi.

Come interviene il naturopata in situazioni come queste?

Innanzitutto, per migliorarne la salute, in Naturopatia si interviene sulla direzione di simbiosi.

Infatti, il primo passo consigliato da un naturopata è quello di ripristinare il giusto equilibrio della flora batterica, cercando anche di contrastare l’acidosi di terreno.

Per riequilibrare la parte psico-emotiva sarà utilissima la floriterapia di Bach.

Come sempre vi invito a contattarmi per avere altri chiarimenti su come migliorare la salute della pelle e per altri consigli sui rimedi naturali.


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Sono una Naturopata. Da sempre fin da bambina ho mostrato  interesse per erbe e piante medicamentose. I miei nonni abitavano in campagna e andavo a cercarle con loro. Ricordo la camomilla messa ad essiccare e poi gustata in infuso. Ho approfondito frequentando diversi seminari. Posso dire di essere riuscita a debellare l’emicrania dalla mia vita attraverso le tecniche che ho appreso. Il modo di approcciare alla vita è sempre stato importante per me. Ho conseguito il primo e secondo livello Reiki e mi sono iscritta alla scuola di naturopatia di Genova, sono affiliata all’Universite Europeenne Jean Monnet di Bruxelles. Il mio percorso è stato gratificante ma l’ho affrontato con sacrificio e grande tenacia, lavorando e studiando.

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