Coppie in crisi: come imparare a comunicare

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Molto spesso,  nelle coppie in crisi, vengono a crearsi dei conflitti interni nei quali i partner non si sentono compresi. Vediamo insieme quali sono gli indicatori che ci segnalano quando una coppia sta per entrare in crisi e perchè accade.

Una tra le difficoltà maggiori, riguarda la modalità con la quale ci si comunica. Rappresenta, infatti, il punto di partenza che innesca discussioni, litigi e fraintendimenti nelle coppie in crisi.

Se ci pensate, nella comunicazione risiede il nostro personale modo di esprimere all’altro ciò che stiamo pensando e provando in termini di emozioni e bisogni. Implicitamente, comunichiamo le nostre necessità e inviamo delle richieste che, non sempre, vengono colte nel modo in cui davvero ci siamo proposti di trasmetterle. Tutto ciò porta ad una bolla , ad una e propria crisi all’interno della quale si resta intrappolati e ci si sente non capiti.

Nelle coppie in crisi, si parte da un esplicito “Non era questo che intendevo dire” e si finisce per non essere più sinceri e spontanei con il proprio partner provocando, inconsapevolmente, continue incomprensioni e frustrazioni che portano la coppia ad entrare in crisi.

Consigli per le coppie in crisi

1. Mettiti in posizione di ascolto

Ascoltare il nostro partner, non vuol dire solo dedicare del tempo in cui “sentiamo” cosa ha da dirci. Ascoltarlo vuol dire fargli capire che lo comprendiamo, sebbene abbiamo prospettive diverse. Vuol dire, ascoltare anche quel che non dice. E’ lì che si nascondono i bisogni più profondi, le paure, i timori e ci descrive, in modo sottaciuto, anche il modo di funzionare del nostro amato.

2. Fai un’autoriflessione e riconosci i tuoi errori

Saper guardare dentro se stessi significa imparare a conoscersi e a capire perché ci comportiamo in un determinato modo. Probabilmente, potremmo scoprire che una certa modalità facilita e solleva la crisi. Inoltre, prendere consapevolezza dei propri errori e comunicarlo al proprio partner, è sinonimo di responsabilità e sincerità.

3. Comunica con calma e usa il tatto

Imparare a saper comunicare con diplomazia e garbo equivale a tenere a mente l’obiettivo di potersi confrontare con il partner. Al contrario, spesso, si tende a voler esprimere il proprio parere a qualunque costo, usando aggressività e imposizione. Non è una battaglia che stiamo combattendo. Si tratta, invece, di riuscire a sintonizzarsi sul canale del partner, restando uniti anche in un momento poco propizio.

4. Perdona il tuo partner

Riuscire a perdonare il proprio partner rappresenta un atto di coraggio. Bisognerebbe imparare a “decatastrofizzare” quello che accade e ridimensionare gli episodi per cui entriamo in conflitto con il nostro partner. Alcuni eventi sono difficili da gestire nelle coppie in crisi e, ancor di più, lo è considerare il perdono una strategia per riunirsi al proprio compagno/a.

Talvolta, resta un atto di notevole investimento emotivo che ci consente di avere meno rancore nel cuore per offrirci una seconda possibilità.

Un aiuto per le coppie in crisi

Da questi pochi punti evidenziati è possibile sbrogliare il nodo della matassa dell’amore. L’amore resta l’esperienza di impegno e dedizione più intensa che si può vivere in relazione a qualcuno. Tuttavia, si fonda sull’unione e la complicità.

Non c’è mai un vincente o un perdente. Si vince e si fallisce sempre insieme. 

psicologa simona campanella siena
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Psicologa Clinica, vivo a Siena. Mi occupo prevalentemente di valutazione diagnostica, sostegno psicologico ad adulti, bambini e adolescenti. Esercito la mia professione in zona ma anche tramite Consulenze online in tutta Italia.Da sempre, intendo la mia professione come una risorsa da offrire all’altro per dare la possibilità di diventare più consapevoli di se stessi.Elaboro percorsi specialistici individualizzati in base alle esigenze della singola persona. Mi occupo di valutazione psicodiagnostica e trattamento di supporto ad adulti, bambini, coppie e famiglie. Nell'ambito dei disturbi dell'alimentazione, sono istruttrice di Mindful Eating secondo il protocollo MB-EAT (Mindfulness Based-Eating Awereness Training).L’approccio terapeutico che prediligo è quello ad orientamento cognitivo-comportamentale, una Psicoterapia scientificamente fondata e che aiuta a mettere in relazione emozioni, pensieri e comportamenti.Inoltre dedico la mia professione con grande passione nell’ambito della Disabilità; infatti, da diverso tempo mi occupo di favorire l’integrazione sociale attraverso azioni interattive che restituiscono alla persona disabile il ruolo di cittadino attivo.

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